L'Europa impari finalmente ad andare da sola. Ci vuole una nuova classe politica che sia distante da Russia e da Stati Uniti. Essere sempre piegati alle superpotenze non farà mai crescere l'Europa.
Sempre la solita solfa. L'Europa riesce ad essere unita solo per sostenere le banche, le assicurazione, le assurde decisioni green (case green, auto elettriche, tappi delle bottiglie) e per costringere la gente a mangiare insetti mentre i megamiliardari del mondo comprano terreni agricoli e allevamenti per garantire ai ricchi cibo buono.
Già, gli insetti sono il cibo per i poveri e non per coloro i quali che ritengono di essere moderni e al passo con i tempi. Nel mondo, gli insetti, li mangiano quei popoli che hanno meno risorse.
Torniamo all'Europa. Non appena si è accennato ad un esercito europeo son partiti i distinguo delle varie nazioni, dei partiti, dei singoli politici. Ed è facile, così, identificare gli amici di Putin, gli amici di Trump (vicinissimi a quelli del comunista Putin) e le varie amicizie sparse.
Risultato: esercito europeo sconfitto prima ancora di essere creato. L'Europa rimarrà sempre terra di conquista di Stati Uniti e Russia. Ci saranno singole nazioni più o meno forti: Regno Unito, Francia, Germania. L'Italia, colonia americana con forti intromissioni russe, dovrà fare i conti con le pulsioni dei due fronti per cui sarà ancora debole.
L'Europa avrebbe bisogno di una polizia federale (stile FBI) che abbia potere su tutto il territorio europeo ma non ce l'ha, avrebbe bisogno di regole comuni che non ha.
Una occasione sprecata. Questa è l'Europa unita almeno fino ad ora ma anni ne son passati molti.
Manca il dannunziano coraggio di imprimere una svolta. Manca il sogno impetuoso di risolvere davvero le situazioni. Serve una nuova classe politica: più colta e più decisionista. Basta gattopardi.
Ardito
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